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INFORMAZIONI dalla CEI


STATUTO DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

DataInformazione
29/10/2016 18:18:43Poveri giovani. Povertà ed esclusione: Rapporto Caritas "Vasi Comunicanti". È disponibile on-line da lunedì 17 ottobre, Giornata internazionale contro la povertà, il Rapporto 2016 di Caritas Italiana su povertà ed esclusione sociale dal titolo "Vasi comunicanti", che affronta questi temi allargando il proprio sguardo oltre i confini nazionali, cercando di descrivere le forti interconnessioni che esistono tra la situazione italiana e quel che accade alle sue porte. Come per le precedenti edizioni - questa è la quindicesima - il Rapporto è frutto dell'analisi dei dati e delle esperienze quotidiane delle oltre duecento Caritas diocesane operanti su tutto il territorio nazionale, aggiornati al 2016. Un focus particolare è stato dedicato all’analisi dei dati contenuti in vari rapporti di ricerca, prodotti da organismi internazionali e Caritas europee. Tra i documenti citati: il rapporto Global Trends dell’UNHCR, il rapporto del Secours Catholique (Caritas Francia) sulla tratta di esseri umani in situazioni di conflitto e post-conflitto (tradotto per l’occasione da Caritas Italiana), il rapporto Migrants and refugees have rights di Caritas Europa, il rapporto di ricerca di Caritas Italiana e UniSalento sui Neet Nel paese dei Neet, l’Atlante Sprar 2015 del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati.
29/10/2016 18:17:02Nel solco di Madre Teresa. Giornata per la vita 2017: il Messaggio. “Donne e uomini per la vita nel solco di Santa Teresa di Calcutta”. Questo il titolo del Messaggio del Consiglio Permanente per la 39ª Giornata Nazionale per la vita, che sarà celebrata domenica 5 febbraio 2017. “La Santa degli ultimi di Calcutta – affermano i Vescovi – ci insegna ad accogliere il grido di Gesù in croce. Com’è bello sognare con le nuove generazioni una Chiesa e un Paese capaci di apprezzare e sostenere storie di amore esemplari e umanissime, aperte a ogni vita, accolta come dono sacro di Dio anche quando al suo tramonto va incontro ad atroci sofferenze; solchi fecondi e accoglienti verso tutti, residenti e immigrati”. “Educare alla vita –si legge ancora nel Messaggio - significa entrare in una rivoluzione civile che guarisce dalla cultura dello scarto, dalla logica della denatalità, dal crollo demografico, favorendo la difesa di ogni persona umana dallo sbocciare della vita fino al suo termine naturale”.
29/10/2016 18:14:51Semi di futuro; 13 novembre, Giornata del Ringraziamento.     L'Assemblea delle Nazioni Unite ha proclamato il 2016 anno internazionale dei legumi. «Tu fai crescere l’erba per il bestiame e le piante che l’uomo coltiva per trarre cibo dalla terra» (Sal 104,14): questo il tema della 66ª Giornata nazionale del Ringraziamento, che sarà celebrata il 13 novembre 2016. Nell’anno che l’Assemblea dell’ONU ha voluto dedicare ai legumi, i Vescovi incaricati della pastorale sociale e del lavoro, nel Messaggio per la Giornata, allargano lo sguardo ad un ampio orizzonte che  “sta ispirando opere concrete nella diversificazione dei modelli di produzione e consumo del cibo, come la ri-valorizzazione dei mercati locali, l’inclusione di soggetti socialmente deboli o svantaggiati nell’agricoltura sociale, le iniziative per la legalità e il recupero all’attività agricola dei terreni confiscati alle varie mafie, l’impegno per la trasparenza dell’informazione ai consumatori”. L’obiettivo indicato dai vescovi, attraverso “un impegno formativo ed educativo”, è quello di “una sana nutrizione che recupera la sobrietà delle tradizioni alimentari, apre spazi di diversificazione a favore delle produzioni tipiche e locali, risponde alle domande della società civile sulla sostenibilità ambientale, sociale ed economica, del ciclo dei prodotti, con particolare riguardo al cambiamento climatico.”
11/01/2016 01:34:08Dal 3 al 5 gennaio si è svolto a Roma il Convegno nazionale promosso dall’Ufficio Nazionale per la pastorale delle vocazioni. Il tema della tre giorni, “Ricco di Misericordia… ricchi di grazie; grati perché amati”, è il secondo tassello di un itinerario triennale, che dopo l’atteggiamento dello stupore e prima di quello dell’adorazione, quest’anno ha approfondito la gratitudine, alla base di ogni esperienza vocazionale. Le relazioni sono state trasmesse in streaming sul sito dell’Ufficio.
07/04/2013 23.25.56Giornata per l'Università Cattolica. "Ai giovani doniamo sapienza" L’invito di Papa Francesco, “Doniamo sapienza ai giovani”, conclude il Messaggio della Presidenza della CEI per l’89ª Giornata per l’Università Cattolica del Sacro Cuore (14 aprile), che “per la sua storia e le sue grandi competenze, può e deve essere un volano di speranza per le nuove generazioni e per il Paese”. Di qui la necessità che “tutta la Chiesa italiana le si stringa con maggior forza e partecipazione attorno”, sostenendone la missione, valorizzandone le attività culturali, orientando a sceglierla e contribuendovi anche materialmente.
01/11/2012 23.51.272 novembre, il nuovo Rito delle Esequie Dal senso cristiano la dignità dell'uomo Con venerdì 2 novembre diventa obbligatorio l’uso della nuova edizione italiana del Rito delle Esequie, predisposta dalla Conferenza Episcopale Italiana. “Nel contesto culturale in cui ci troviamo immersi – e che non a caso giustifica e richiama l’esigenza di una nuova evangelizzazione – la pastorale dei funerali è senza dubbio un ambito decisivo che richiede attenta vigilanza e rinnovato impegno, tanto più che il mutamento culturale in corso non ha prodotto nel nostro Paese una riduzione nella diffusa richiesta di funerali rivolta alla Chiesa cattolica” osservava Mons. Mariano Crociata, intervenendo lo scorso novembre alla Commissione Episcopale per la Liturgia e alla Consulta dell’Ufficio Liturgico Nazionale. “Il fenomeno va adeguatamente studiato e interpretato – aggiungeva – se non altro perché presenta un carattere di complessità; infatti, mentre si enfatizza e amplifica la morte – magari attraverso varie forme di spettacolarizzazione o di culto del macabro –, in realtà si tende a sfuggirne il pensiero e a occultarla e rimuoverla o, nel migliore dei casi, a privatizzarla, segnalando così una evidente difficoltà a integrare la morte tra i valori fondamentali della vita. Bisognerebbe chiedersi come si qualifica, in un contesto così tendenzialmente orientato, la persistenza della richiesta di celebrazione religiosa e quali modificazioni eventualmente subisce l’intenzionalità della richiesta e la comprensione della celebrazione. “Al confine – che è anche cerniera e collegamento – tra l’antropologico e il teologico, il liturgico dovrebbe indicarci la strada per creare nuova comunicazione e nuovo senso cristiano del vivere e del morire, fornendo anche nuova linfa e alimento alla catechesi e, più in generale, all’azione pastorale. Si tratta di partire dai riti per riscoprire il valore di fede e la dimensione ecclesiale della morte, per riguadagnarne non solo il senso cristiano ma anche la dimensione sociale, pubblica e quindi culturale. “Non credo sia esagerato affermare – concludeva il Segretario Generale della CEI – che dalla qualità della liturgia dipende la qualità della vita cristiana di singoli e di comunità. Perciò è la qualità della liturgia a costituire il caso serio”. Per approfondimenti, www.chiesacattolica.it/liturgia.
29/10/2012 0.21.00 "Generare la vita vince la crisi" «Non è né giusto né sufficiente richiedere ulteriori sacrifici alle famiglie che, al contrario, necessitano di politiche di sostegno, anche nella direzione di un deciso alleggerimento fiscale». Lo afferma il Consiglio Episcopale Permanente nel Messaggio per la 35ª Giornata Nazionale per la vita (3 febbraio 2013). I vescovi italiani, riaffermando che «il primato della persona non è stato avvilito dalla crisi» ricordano a tutti che «donare e generare la vita significa scegliere la via di un futuro sostenibile per un’Italia che si rinnova». «Non si esce da questa fase critica generando meno figli o peggio ancora soffocando la vita con l’aborto - si legge ancora nel Messaggio -, bensì facendo forza sulla verità della persona umana, sulla logica della gratuità e sul dono grande e unico del trasmettere la vita, proprio in un una situazione di crisi».
01/09/2012 13.15.091 settembre, Giornata per il creato. Nella grammatica dell'opera di Dio. Ci sono le “immense ferite inflitte dal terremoto nella Pianura Padana” e le “alluvioni che hanno recato lutti e distruzioni a Genova, nella Cinque Terre, in Lunigiana e in vaste zone del Messinese”. C’è la denuncia di “ciò che viola per avidità la sacralità della vita”, con “gravi impatti sulla salute di tanti” e c’è il bisogno di riconciliazione. Ma c’è anche lode e riconoscenza per “una terra feconda e meravigliosa”. Questo nel Messaggio della Cei per la 7ª Giornata per la salvaguardia del creato (1° settembre).
01/09/2012 13.13.57"Martini, pastore e educatore affidabile" Le condoglianze della Chiesa italiana. “Un Pastore solerte e intelligente, che con sapienza ispirata alla Parola di Dio ha retto la Chiesa Ambrosiana attraverso un lungo e difficile periodo storico; un educatore affidabile per tante generazioni che sono state da lui condotte all’incontro con Dio”. Così il Card. Bagnasco commenta la morte del Cardinal Carlo Maria Martini, avvenuta venerdì 31 agosto. “La sua presenza all’interno della Conferenza Episcopale Italiana è sempre stata apprezzata, così come il suo servizio in seno alle Conferenze Episcopali d’Europa”.
01/09/2012 13.12.42"Dalla strettoia si esce solo insieme". “Nel cuore abbiamo il peso della crisi che attanaglia, e il pensiero corre al lavoro di chi l’ha e spera di tenerlo, di chi lo cerca e non riesce a trovarlo, di chi l’ha perso”. Nella solennità della Madonna della Guardia, mercoledì 29 agosto, il Card. Bagnasco si fa voce di gente “stremata e smarrita” per richiamare il Paese a “solidarietà lungimirante, assoluta concentrazione sui problemi prioritari dell’economia e del lavoro, rifondazione della politica e delle procedure partecipative, riforma dello Stato”.
  
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PREAMBOLO
1. - Il Signore Gesù ha affidato la Chiesa ai Vescovi, come a pastori e, mediante il dono dello Spirito Santo, li ha costituiti maestri di dottrina, sacerdoti del culto, ministri di governo.
Ogni Vescovo, pertanto, inserito nella successione apostolica mediante il sacramento dell’Episcopato, nella Chiesa particolare che gli viene affidata per missione canonica, come vicario e legato di Cristo, “pasce [...] il gregge a lui affidato come pastore proprio, ordinario e immediato”.
Il Signore stesso inoltre volle costituire in collegio o ceto stabile gli Apostoli4 e vi pose a capo Pietro, “per confermare i fratelli” (Lc 22, 32) e perché fosse Pastore di tutto il suo gregge (cfr. Gv 21, 15 ss.). I Vescovi, pertanto, come successori degli Apostoli, sono uniti tra loro in un unico collegio congiunto al Romano Pontefice e sono costituiti pastori sotto la sua guida. “Di qui nasce l’esigenza di una piena comunione dei Vescovi tra loro e con il Successore di Pietro nella fede, nell’amore, negli intenti e nell’azione pastorale”. Questa comunione si esprime nella carità collegiale che “esige una perfetta armonia da cui risulta la sua forza morale, la sua bellezza spirituale, la sua esemplarità sociale”.
La comunione dei Vescovi tra loro e con il Romano Pontefice peraltro richiama e manifesta la comunione tra le Chiese. Ogni Chiesa particolare, infatti, “in comunione con tutte le altre, è immagine viva ed eloquente della comunità degli Apostoli riunita nel cenacolo”, e in esse riconosce lo stesso mistero che si realizza in se stessa, così che il corpo mistico di Cristo è pure un corpo di Chiese.
2. - Il ministero pastorale dei Vescovi, esercitato in forma personale nella propria Chiesa particolare e in forma collegiale a servizio della Chiesa universale, viene esercitato anche in forma congiunta in alcuni atti intesi “a realizzare quella sollecitudine di ogni Vescovo per tutta la Chiesa che si esprime significativamente nel fraterno aiuto alle altre Chiese particolari [...] e che si traduce altresì nell’unione di sforzi e di intenti con gli altri Vescovi della stessa zona geografica, per incrementare il bene comune e delle singole Chiese”.
Emergono in questo contesto le Conferenze Episcopali: assemblee di Vescovi di una nazione, costituite come organismi permanenti, nelle quali i Vescovi, che hanno in comune la consacrazione e la comunione gerarchica, attraverso l’esercizio congiunto di funzioni pastorali per i fedeli di quel territorio affrontano con “spirito collegiale (affectus collegialis)” le diverse questioni ecclesiali di comune interesse per trovare ad esse le opportune soluzioni.
L’esercizio congiunto del ministero episcopale nel territorio della Conferenza acquisisce valore vincolante per i singoli Vescovi con “l’intervento della suprema autorità della Chiesa che mediante la legge universale o speciali mandati affida determinate questioni alla delibera della Conferenza Episcopale”.
Nell’esercizio, poi, della funzione dottrinale i Vescovi riuniti in assemblea generale e in comunione col Romano Pontefice possono proclamare “congiuntamente la verità cattolica in materia di fede e di morale” alle condizioni previste dalla disciplina canonica, proponendola alla “adesione dei loro fedeli col religioso ossequio dello spirito”18 in quanto magistero “ufficiale e autentico”.
3. - In questo orizzonte teologico-pastorale, la Conferenza Episcopale Italiana si propone di “far pienamente rivivere la tradizione collegiale vigente nella Chiesa fin dalla più remota antichità”, testimoniando, secondo una consuetudine immutata, la felice esperienza di Chiese vicine che si ritrovano insieme, per aree geografiche e contesti omogenei, in comunione di fede, di missione e di orientamenti pastorali. Nuove situazioni storiche, poi, interpellano le Chiese che sono in Italia, fanno emergere problemi pastorali a dimensione sempre più ampia e indicano responsabilità comuni, che reclamano capacità di progettazione e orientamento concordi sul piano nazionale. La Conferenza Episcopale Italiana, pertanto, è segno autentico e autorevole di comunione delle Chiese particolari che sono in Italia; costituisce una rappresentanza legittima e qualificata del popolo di Dio che vive nel Paese; promuove l’azione concorde dell’Episcopato italiano, in speciale sintonia con il Successore di Pietro, Vescovo di Roma e Primate d’Italia.